Guida al prelievo di campioni da esame necroscopico

In corso di esame necroscopico si visualizzano organi delle cavità celomatiche, si individuano lesioni macroscopiche a carico degli organi e si possono prelevare campioni per esame istopatologico.

  • Se la lesione è a carico di un unico organo, questo deve essere incluso nel campionamento e il prelievo deve essere eseguito preferibilmente a cavallo tra la zona sana e lesionata.
  • Se la lesione è multifocale tutti gli organi interessati devono essere campionati.
  • In assenza di lesioni macroscopicamente apparenti è auspicabile eseguire prelievi da vari organi.

Suggerimenti per un corretto campionamento:

I campioni devono essere fissati in formalina tamponata al 10% in quantità tale che venga rispettato il rapporto di 1:10 tra volume del campione e volume del fissativo, non devono essere usati contenitori a collo stretto in quanto gli organi fissati perdono elasticità e potrebbero non essere più facilmente estraibili dal contenitore.

In caso di milza e fegato con stasi è consigliabile cambiare la formalina dopo qualche minuto per impedire che il sangue ne alteri (diluendola) la capacità fissativa.

Se le alterazioni sono così gravi da non consentire un riconoscimento di organo è preferibile utilizzare contenitori separati per ogni campione, avendo l’accortezza di segnalare la sede del prelievo sul barattolo (fegato, milza, cuore, ecc).

Allegare una scheda clinica comprensiva di anamnesi, segnalamento, storia clinica, diagnosi differenziali, sospetto di causa del decesso.