Margini in oncologia
In questo link l’utente troverà una descrizione su come effettuare un prelievo da lesione neoplastica con riferimento all’individuazione dei margini.
Le tecniche di biopsia appartengono a 2 categorie: escissionali ed incisionali.
Per biopsia escissionale si intende l’asportazione totale della neoplasia per tipizzazione istopatologica e valutazione della estensione della stessa in rapporto ai tessuti anatomici contigui.
Per biopsia incisionale si intende l’asportazione di parte della neoplasia per esame istopatologico al fine di individuarne l’istotipo.
La disciplina oncologica si avvale di refertazione istopatologica per una corretta tipizzazione della neoplasia. Il Patologo è tenuto ad esprimere un parere riguardo alle capacità infiltranti della neoplasia ed il grado di invasione dei margini chirurgici. L’individuazione di un margine da un campione tridimensionale (quello che invia il clinico) non sempre è facile da ottenere su sezioni bidimensionali (quelle cioè che si osservano su un preparato allestito per istologia) è quindi compito del clinico affinare il metodo per rendere evidenziabili al patologo, durante la fase di prelievo, quali sono i margini su cui dovrà esprimere il proprio parere.
L'esame dei margini chirurgici delle biopsie risulta quindi di fondamentale importanza per la buona riuscita terapeutica dell'intervento chirurgico e trova indicazione in particolare nel caso di neoplasie caratterizzate da un comportamento biologico localmente invasivo (sarcomi dei tessuti molli, carcinomi mammari infiltranti, tumori a cellule discrete es mastocitoma).
Al fine di valutare l’adeguatezza della escissione chirurgica di una neoplasia risulta di fondamentale importanza l’invio al laboratorio di analisi di campioni adeguati, tali quindi da consentire un corretto orientamento spaziale degli stessi e l’identificazione dei margini di escissione. Vengono di seguito riportate le linee guida relative ad alcune metodiche utilizzate nel settore oncologico al fine di garantire una corretta identificazione di margini chirurgici di escissione della neoplasia.
Modalità di preparazione ed invio dei campioni al laboratorio di analisi per una corretta identificazione dei margini chirurgici
- punti di repere (fili di sutura chirurgici)
I punti di repere chirurgici, posti all’atto dell’intervento, consentono di orientare il campione bioptico individuando la disposizione spaziale dei margini - colorazione monocromatica con inchiostro di china
serve ad identificare il piano ventrale di escissione (d’altra parte la cute, se presente, identifica il piano superficiale del prelievo)
- colorazione policromatica con tempere colorate
L'impiego di più tempere colorate consente di poter applicare colori diversi ai distinti margini che risultano quindi sempre distinguibili gli uni dagli altri macroscopicamente Tale procedura rende inoltre possibile una ricostruzione tridimensionale del pezzo operatorio grazie all'identificazione precisa delle diverse superfici colorate in maniera differenziata e orientate su piani ortogonali. Le tempere colorate si possono applicare sia al pezzo operatorio "a fresco" che fissato in formalina, seppure la procedura ne consigli l'uso sul materiale fissato. Per un risultato ottimale i colori devono avere una buona tenuta: è quindi necessario che essi si asciughino completamente.
Stato dei margini chirurgici: valutazione istopatologica
L’esame istopatologico permette di valutare l’estensione locale della neoplasia in rapporto ai tessuti anatomici contigui. I margini di escissione chirurgica della neoplasia sono definiti come positivi (interessati) o negativi (non interessati).
Margini positivi (interessati):
- nel referto viene specificato il margine interessato (craniale, caudale, laterale, ventrale)
- nel referto viene specificato il tipo di coinvolgimento
a) presenza di cellule neoplastiche sul margine
b) presenza di cellule neoplastiche in stretta prossimità del margine (< a 1mm)
Margini negativi (non interessati):
- nel referto viene specificata l’ assenza di cellule neoplastiche in corrispondenza del margine esaminato (> di 1 mm)
La valutazione istopatologica dei margini chirurgici ha una rilevanza prognostica (valore predittivo in relazione alla possibilità di recidive locali del tumore) ed è in grado di guidare le scelte terapeutico-chirurgiche.
La valutazione istopatologica dei margini chirurgici ha una rilevanza prognostica (valore predittivo in relazione alla possibilità di recidive locali del tumore) ed è in grado di guidare le scelte terapeutico-chirurgiche.



